Chi running.

Un rivoluzionario approccio naturale alla corsa.

ChiRunning: Tai Chi e Corsa

Si chiama ChiRunning ed è una nuova disciplina fitness che unisce alla corsa l'arte del Tai Chi. Obiettivo? Correre di più e con meno fatica.

Correre con lentezza. O meglio, con tranquillità. Si chiama ChiRunning ed è la disciplina che unisce alla corsa l'antica arte del Tai Chi. Sembra una contraddizione in essere, ma non lo è.

Alla base del ChiRunning infatti c'è una grande attenzione tecnica. Cambio di passo, controllo di come si appoggia il piede, oltre a una nuova postura.

L'obiettivo? Diminuire il rischio di infortuni e aumentare la resistenza con il respiro.

Il ChiRunning ha già un grande successo in America grazie a un libro - dal titolo omonimo alla nuova disciplina e scritto dal pluri maratoneta Danny Dreyer, come riportato da Ansa - che ora arriva anche in Italia edito da Ultra-edizioni. L'autore del manuale (che è stato tradotto in 14 lingue e ha venduto 150mila copie solo negli Stati Uniti) ha fuso i principi di corsa e Tai Chi ispirandosi anche ai grandi corridori del Kenya e dell'Africa Orientale.

Per capire la filosofia del ChiRunning, Dreyer sottolinea un dato: il 65% di chi corre negli Stati Uniti va incontro almeno una volta l'anno a un infortunio. Non è un caso che l'autore definisca la corsa "classica" come Power Running perché focalizzata sul potenziamento, a discapito però dell'organismo considerato nella sua totalità.

"L'allineamento della postura e il rilassamento vanno a braccetto" spiega - come riportato da Ansa - l'autore del testo. "Il controllo del baricentro, l'appoggio sulla zona mediana della pianta del piede combinato con un'inclinazione in avanti del corpo permettono di usare la forza di gravità per spingersi in avanti inducendo una naturale propulsione, diminuendo così la fatica di spingere con le gambe e i contraccolpi alla schiena, alle gambe, al bacino e così via".

Insomma, la corsa diventa più fluida. Siete curiosi? Iniziate dai quattro Chi-skills consigliati da Dreyer: concentrazione, percezione corporea, respirazione e rilassamento. E se volete mettervi alla prova, segnatevi il nome Gary Brackett, ovvero il primo istruttore certificato ChiRunning in Italia.


Nessuna forma, nessuna ombra
Totale trasparenza e vacuità del corpo
Dimentica ciò che ti circonda e sii natura
Come la campana di pietra sospesa sulla Montagna dell’Ovest
Il ruggito della tigre, l'urlo del primate
La sorgente limpida, l'acqua calma
Fiume turbolento, oceano tempestoso
Con tutto il tuo essere, sviluppa la tua vita.

Il corridore sacro

Per me, collegare alla corsa l'idea di sacralità è stato il risultato di un percorso. Vengo dal mondo del teatro e spesso mi è capitato di esplorare il concetto del divino durante i miei laboratori: che cos'è? Come si può percepire o sperimentare? E soprattutto in che modo il divino interagisce con questo mondo?

Ritornerò su queste domande fra non molto. Dato che questa è la prefazione a un libro sulla corsa sono certo che alcuni saranno impazienti di sentir parlare di tecnica e di come correre in modo equilibrato e sicuro. Come capita a molti mi sono dedicato alla corsa in momenti diversi della vita ma ogni volta smettevo a causa di infortuni vari o semplicemente perché mi passava la voglia. Ho sempre pensato che per correre bastasse... andare a correre! Ma l'ultimo infortunio è stato peggiore degli altri e mi è stata diagnosticata la rottura del menisco. Per recuperare una parvenza di salute ho camminato molto e praticato molta bicicletta, ho utilizzato una serie di esercizi per rinforzare la struttura del ginocchio e proteggere il menisco danneggiato e ho letteralmente riempito l'armadio di scarpe da corsa, cercando la scarpa perfetta. Ma avevo la sensazione che mancasse qualcosa e infine ho realizzato che non avevo una tecnica che mi insegnasse come correre.

Ed ecco che, come spesso accade, arrivò il libro giusto al momento giusto. Con il ChiRunning di Danny e Katherine Dreyer ho trovato la tecnica che mi avrebbe permesso di correre senza farmi male ma ho anche scoperto un punto di vista e un approccio alla vita e all'allenamento che hanno molto in comune con altre discipline che ho praticato e spesso insegno quali Yoga, Karate, Chi Kung, meditazione e T'ai Chi. Ricordo ancora la mia prima lezione di Karate quando l'istruttore mi disse che sì, avrei imparato anche a combattere ma soprattutto a non combattere.

Stiamo arrivando al nocciolo della questione: queste discipline guardano oltre il raggiungimento del risultato pratico immediato, e guidano chi le pratica verso un obiettivo più ricco e profondo. Chi si avvicina a queste discipline e attività scopre a poco a poco altri aspetti legati alla spiritualità e alla crescita della consapevolezza. Nel caso del ChiRunning la tecnica che si apprende si integra con un sistema più ampio di disciplina, principi e crescita.

Rassicuro chi di voi è spinto da motivazioni più pratiche e concrete: il Chirunning è senza ombra di dubbio una tecnica completa che vi fornirà gli strumenti necessari per correre in modo più semplice, veloce, efficiente, concentrato e soprattutto sicuro. Funziona davvero ed è una delle tecniche più diffuse e apprezzate negli Stati Uniti. Da quando ho iniziato a praticare il ChiRunning ho già corso tre maratone e quattro mezze maratone nonostante il menisco rotto (e mai operato).

Detto ciò, in queste pagine troverete anche temi più profondi e obiettivi più elevati. Mi piace sfidare i miei studenti quando parlo di fede e di principi: «Anche essere un irriducibile ateo materialista vuol dire credere in qualcosa!» Che lo riconosciamo o no, tutti noi possediamo dei principi fondamentali che ci guidano nella vita.

Dolore e Piacere. Questo principio ha guidato lo sviluppo umano per millenni e di fatto ci ha permesso di evolverci al disopra degli altri animali, dominare la natura e grazie alla tecnologia superare carestie, bisogni materiali e sofferenze. Ma rimane qualcosa di incompleto. Secoli di sfruttamenti, competizione, avidità e interessi individuali pur avendo prodotto un enorme accumulo di beni materiali sembra ci stiano portando vicini al punto di distruzione. Sembriamo incapaci di impostare le nostre vite su un nuovo paradigma. Paradossalmente, per trovare questo «nuovo» paradigma, la soluzione sembra essere quella di tornare a quello originario, che aspetta di essere riscoperto. I valori della compassione e dell’empatia, della generosità e dell’altruismo sono i tratti che ci hanno permesso di evolverci e ci hanno resi umani. Forse è il momento di chiudere il cerchio.

Ma cosa c'entra tutto questo con la corsa? Il monaco buddista maratoneta Sakyong Mipham, nel suo libro Running with the Mind of Meditation: Lessons for training body and mind , spiega come tutto dipenda dal nostro intento:

«Quando la mente è potente, se corriamo per il benessere di altri, il nostro intento si manifesta. Viceversa, se trasformiamo la nostra corsa in una ricerca totalmente egoistica, è esattamente quello che diventerà. In qualunque attività è il nostro intento a determinare se il risultato sarà ordinario o straordinario.»

Il vecchio paradigma del Power Running sta lasciando pian piano spazio a un approccio più olistico. Forse non è una semplice coincidenza! Nei miei corsi propongo agli studenti un confronto fra i due sistemi di valori , il vecchio paradigma del Power Running e quello nuovo del ChiRunning, e li invito ad applicare questi principi ad altri aspetti della loro vita. (Per esempio nel rapportarsi con un figlio adolescente!)

CHIRUNNING

  • Finezza.
  • Movimento intelligente.
  • Gestire l'energia.
  • Costruire energia.
  • Rilassarsi per andare più veloce.
  • Forza del core(addominali bassi).
  • Allenamento intelligente.
  • Scoprire, esplorare.
  • Mente che collabora col corpo.
  • Imparare dal corpo.
  • Ascoltate il corpo.
  • Progresso graduale.

POWER RUNNING

  • Forza.
  • Sforzo fisico.
  • Spendere energia.
  • Bruciare energia.
  • Spingere di più per andare più veloce.
  • Forza delle gambe.
  • Allenamento faticoso.
  • Comandare, forzare, dare ordini, costringere.
  • Mente che domina il corpo.
  • Sfidare il corpo.
  • Forzare il corpo.
  • Adesso, subito, ad ogni costo.

Utilizzando il nuovo paradigma spiritualizziamo il nostro intento e facciamo appello a tutte le risorse di cui disponiamo per elevarci al sacro. Mi rendo conto che le parole a volte si portano dietro significati e rimandi che possono disorientare o mettere a disagio. Se è così, basta sostituire il termine «spiritualizzare» con «rendere autentico, elevare, arricchire, rendere onesto e integro» il nostro intento.

Con tutto il tuo essere, sviluppa la tua vita. Sono solo poche parole che però implicano molto coraggio e voglia di mettersi in gioco. Ma come si sviluppa questa mente potente di cui parla Sakyong Mipham? La buona notizia per chi corre è che trasformando la nostra corsa in una pratica, non solo si rafforza la nostra capacità di concentrazione e osservazione ma correremo meglio, più veloci e in modo più rilassato e sicuro.

Wiliam Blake, forse il maggior poeta inglese del Romanticismo, parla dei quattro livelli che compongono l'essere umano: corpo, ragione, emozione e immaginazione. Nel ChiRunning sviluppiamo ed esercitiamo una coscienza olistica grazie alla quale tutti questi «corpi» si compenetrano l’un l’altro. Facendoli lavorare insieme come un tutt’uno grazie al nostro intento, non c’è limite al potenziale che possiamo sviluppare.

E qui troviamo la risposta alla domanda su sacro e divino. La risposta non è più un concetto astratto ma si manifesta concretamente, diventa esperienza nel rapporto dinamico di respiro, movimento, consapevolezza e intento. È la nostra forza vitale ( Chi ) ad accompagnarci senza sforzo nella corsa e nell’esplorazione di tutti i sentieri dell’esistenza in cui ci avventuriamo.

Trieste, 21 marzo 2013.

Gary Brackett
Istruttore Certificato di Chirunning e ChiWalking